Il Lavoro a San Marino

Alla base della normativa sul lavoro vi sono i contratti collettivi di lavoro e leggi specifiche spesso richiamate dagli stessi contratti fra le quali le più importanti sono:

1) Legge per la tutela del lavoro e dei lavoratori e legge sulla tutela dell’attività sindacale. La legge per la tutela è stata emanata nel 1961 e regolamenta le seguenti materie:

a) associazioni sindacali;
b) controversie di lavoro;
c) contratto di lavoro;
d) condizioni di lavoro;
e) estinzione del rapporto di lavoro;
f) previdenza e assistenza;
g) collocamento;
h) ispettorato del lavoro.

La legge 11 marzo 1981 n. 23 regolamenta invece la tutela dell’attività sindacale, riconoscendo per le Associazioni sindacali dei lavoratori il diritto di costituire strutture sindacali aziendali con facoltà di assicurare il rispetto e l’applicazione del contratto collettivo di lavoro, di trattare accordi aziendali, di ricercare il componimento delle controversie individuali di lavoro e di esaminare le condizioni di lavoro intervenendo anche con proposte tendenti a modificare le stesse.
La stessa legge regolamenta i permessi sindacali retribuiti e la concessione di un minimo di 5 ore retribuite all’anno per le assemblee.

2) La legge 25 maggio 1981 n. 40 e successive modifiche, per la parità tra uomo e donna in materia di lavoro, vieta qualsiasi discriminazione fondata sul sesso. Regolamenta anche l’aspettativa in caso di maternità che è riconosciuta anche al padre lavoratore in alternativa alla madre lavoratrice.

3) Legge sul collocamento. Riconosce la funzione pubblica dell’avviamento al lavoro esercitata dall’Ufficio del Lavoro tramite la Sezione di Collocamento. Chiunque aspiri ad essere assunto come lavoratore subordinato deve iscriversi nelle liste di avviamento al lavoro all’interno delle quali verranno poi formate delle specifiche graduatorie. L’avviamento al lavoro è comprovato da una comunicazione scritta (nulla-osta) rilasciata al datore di lavoro ed al lavoratore dall’Ufficio del Lavoro.

Il rapporto di lavoro subordinato

IL CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO
Il rapporto di lavoro è regolamentato da leggi specifiche e dal contratto di lavoro che in San Marino ha forza di legge. La legge 17 febbraio 1961 n.7, “Legge per la tutela del lavoro e dei lavoratori” l’art. 8 prevede che il contratto di lavoro stipulato fra i sindacati registrati dei prestatori di lavoro e i sindacati registrati dei datori di lavoro abbia efficacia di legge.
I contratti attualmente in vigore nel settore privato sono quelli relativi a:

  • Industria;
  • Artigianato;
  • Settore edile;
  • Commercio.


Vengono rinnovati in via ordinaria ogni triennio e sono composti da:
  • Una parte informativa;
  • Una parte relativa ai diritti sindacali;
  • Una parte relativa alla normativa contrattuale;
  • Una parte relativa agli allegati contrattuali;
  • Una parte relativa agli allegati legislativi.


LA REGOLAMENTAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO
In linea generale, si può dire che il rapporto di lavoro nasce con l’assunzione del dipendente, la cui richiesta deve pervenire all’Ufficio del Lavoro che è l’organismo preposto al rilascio del relativo nulla-osta.

Sono previste delle sanzioni disciplinari che si possono riassumere in:
a) richiamo verbale;
b) ammonimento;
c) diffida;
d) sospensione dal lavoro fino a un massimo di 3 giorni;
e) licenziamento;
f) licenziamento in tronco.
Quest’ultima sanzione potrà essere applicata solo a seguito di una gravissima mancanza da parte del prestatore d’opera.

La legge prevede anche sanzioni amministrative per i datori di lavoro che assumono abusivamente lavoratori subordinati.

LA DURATA DELL'ORARIO DI LAVORO
La durata dell’orario di lavoro, fatte salve le eccezioni quali la Pubblica Amministrazione, il settore del commercio ed alcuni comparti dell’artigianato, è di 37,5 ore settimanali.
Le ferie annuali previste contrattualmente sono di 176 ore.

È ammesso il lavoro straordinario fino ad un massimo di 145 ore individuali ed eventuali superamenti del tetto possono essere concordati solo con le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria.

Vi è il lavoro a tempo parziale che è prestato con orario ridotto rispetto a quello stabilito contrattualmente. In ogni caso, ai soli fini previdenziali, il part-time non può essere inferiore alle 4 ore giornaliere o 18 ore settimanali o 78 ore mensili. Da evidenziarsi infine come il part-time sia incompatibile con lo straordinario.