L'Eccellentissima Reggenza

LE ISTITUZIONI DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO E LA LORO EVOLUZIONE NEI SECOLI

L’istituto della Reggenza della Repubblica di San Marino è antichissimo, ed ha avuto anch’esso sicuramente origine dal periodo comunale. La prima menzione che abbiamo di due Reggenti sammarinesi (Filippo da Sterpeto e Oddone Scarito) è contenuta in un documento del 12 dicembre 1243, anche se all’epoca non si chiamavano ancora Reggenti, bensì consules, cioè consoli, come gli antichi magistrati di Roma.

Nella seconda metà del XIII secolovi sono altre tracce di Reggenti, che anche all’epoca, come oggi, si alternavano alla guida della comunità ogni sei mesi. Alla fine del secolo cambiarono nome, divenendo uno Capitano e l’altro Difensore, ma mantenendo le stesse caratteristiche degli anni precedenti.

Nel corso del tempo fu loro assegnato il titolo di Capitani Reggenti, titolo che ancora oggi conservano, preceduto dall’altro titolo di “Eccellentissimi”.I Reggenti sono sempre stati nominati all’interno del Consiglio Grande e Generale, anche se attraverso i secoli sono stati vari i sistemi adottati per la loro nomina.

Fin dagli statuti della fine del 1200 si è decretato che la durata dell’incarico reggenziale fosse di sei mesie nel corso dei secoli si sono registrate solo rarissime eccezioni nelle quali tale periodo sia stato anche prolungato. Finito il loro mandato i Reggenti non possono essere rieletti se non dopo tre anni.

Dal 1499 è vigente l'istituto del Sindacato della Reggenza, ovvero una sorta di alto tribunale in cui tutti i cittadini sammarinesi possono inoltrare reclami contro la Reggenza per quanto fatto o non fatto.


La nomina dei Capitani Reggenti viene fatta dal Consiglio Grande e Generale e, risulta eletta la coppia che ottiene la maggioranza assoluta dei voti: essendo esponenti di partiti politici, vengono eletti in genere in base alla loro appartenenza ai partiti che formano la coalizione al governo, o comunque dietro suggerimento dei partiti che siedono in Consiglio.

La cerimonia detta “d’ingresso”, si svolge con celebrazioni civili e religiose il primo aprilee il primo ottobredi ogni anno. Quando in passato, invece, non esistevano partiti politici (che a San Marino hanno incominciato a sedere in parlamento solo dal 1906) i Reggenti venivano eletti in base al ceto a cui appartenevano, perché il Consiglio era composto da 20 nobili, 20 terrieri (ovvero abitanti sul monte o alle sue pendici), 20 delle ville (ovvero dei castelli rurali).

Oggi i due Capitani Reggenti esercitano collegialmente le funzioni di Capi di Stato e di Governo, sebbene talvolta simboliche, in tutti i poteri dello Stato, configurandosi come potere costituzionale complesso. Tra i poteridell’organo vanno ricordati quelli di: promulgare le leggi, dirigere e coordinare le procedure che precedono la formazione del Governo (ovvero del Congresso di Stato), presiedere gli organi più importanti (Consiglio Grande e Generale, Congresso di Stato, Consiglio dei XII).

I Reggenti rappresentano un organo di garanzia costituzionale “super partes”. Inoltre in caso di necessità o di urgenza hanno il potere di legiferare tramite i Decreti Reggenziali, anche se tali decreti devono essere ratificati entro tre mesi dal Consiglio Grande e Generale. Infine hanno competenza esclusiva nella promulgazione delle leggi (potere esecutivo), con possibilità pertanto di esercitare una sorta di controllo formale sull’operato del Consiglio.

Requisiti indispensabiliper poter essere nominati Reggenti sono: essere consigliere, essere cittadino originario, avere come minimo 25 anni d’età, non avere pendenze con la giustizia.