Gli Amministratori

LA DISCIPLINA SOCIETARIA SAMMARINESE

Hanno il potere di compiere tutti gli atti necessari o utili al perseguimento dell’oggetto sociale, ad eccezione di quelli per i quali la legge o lo statuto richiedono la deliberazione dell’assemblea.

La Legge sammarinese prevede espressamente che non possono essere eletti alla carica di amministratore, e se eletti decadono dall’ufficio, coloro che siano Soggetti Inidonei oppure abbiano riportato condanna in seguito ad un processo contro gli stessi sollevato per responsabilità dell’amministratore.

Va da sé, tuttavia, che lo statuto può sempre prevedere inoltre cause di incompatibilità, limiti e criteri per il cumulo degli incarichi.

Nelle società di persone, ciascun socio ha i poteri di amministrazione, che sono esercitati disgiuntamente, salvo il patto contrario che attribuisca tali poteri ad uno o più soci, che per essere opposto ai terzi deve essere reso pubblico mediante annotazione nel Registro.

Nelle società di capitali, invece, gli amministratori sono nominati dall’assemblea e, per il primo periodo di carica, sono nominati nell’atto costitutivo. Quando l’amministrazione delle società di capitali è attribuita a più persone, queste costituiscono il consiglio di amministrazione, il cui funzionamento deve essere regolato dallo Statuto della Società e in ottemperanza alle disposizioni di legge vigenti in materia.

Il consiglio di amministrazione, se lo statuto o l’assemblea lo consentono, può delegare parte delle proprie attribuzioni ad un comitato esecutivo composto di alcuni dei suoi membri ovvero ad uno o più amministratori delegati. In ogni caso la delega non può estendersi alle attribuzioni relative alla redazione del bilancio e agli adempimenti in caso di riduzione del capitale sociale per perdite.