Agevolazioni Fiscali

La Legge 27 giugno 2013 n. 71, recante il titolo "Legge in materia di sostegno allo sviluppo economico" ha previsto, per i soggetti che svolgono attività che producono reddito d’impresa, una detassazione degli utili reinvestiti nel caso in cui tali soggetti abbiano presentato, per l’anno in corso, un progetto di investimento relativo alla propria impresa.

Nello specifico, per tali soggetti, in contabilità ordinaria, gli utili annuali di bilancio conseguiti utilizzati per interventi di investimento in beni strumentali nella stessa impresa, non costituiscono reddito imponibile agli effetti delle imposte dirette.

Occorre precisare che le disposizioni di cui alla presente legge si applicano alle imprese che alla data della presentazione del progetto abbiano almeno cinque dipendenti assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato o tre dipendenti purchè sammarinesi o residenti assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato; qualora nel periodo di durata del progetto il numero dei dipendenti divenga inferiore alle cinque o alle tre unità, i benefici decadono interamente.

Quali tipi di investimenti sono incentivati
Modalità d’investimento
Incentivi fiscali per il sostegno dell'occupazione
Incentivi per le imprese di nuova costituzione
Ulteriori incentivi
Incentivazione allo stabilimento in territorio
Esercizio del commercio al dettaglio da parte di investitori esteri
Leggi e regolamenti

Quali tipi di investimenti sono incentivati

Ai fini della legge sono considerati interventi di investimento i progetti aziendali che prevedono:

a) l’acquisizione di beni materiali ed immateriali, l’introduzione di avanzamenti tecnologici atti a migliorare i prodotti o i processi produttivi esistenti ovvero l’acquisizione di impianti o tecnologie finalizzati alla realizzazione di prodotti nuovi o nuovi processi produttivi; in questo caso non costituiranno reddito imponibile il 60% degli utili annuali di bilancio per interventi anzidetti;

b) costruzioni, acquisizioni, ristrutturazioni o ampliamenti di immobili volti a migliorare i processi produttivi esistenti o ad introdurne di nuovi in presenza di progetti aziendali che prevedono l'occupazione di almeno cinque dipendenti di cui al 60.% a tempo indeterminato; in questo caso non costituiranno reddito imponibile il 40% degli utili annuali di bilancio per interventi anzidetti.

c) l’acquisizione di impianti, macchinari o processi tecnologici tesi ad ottenere consistenti risparmi energetici o significative riduzioni di agenti inquinanti secondo i parametri, i coefficienti e le modalità idonee a rappresentare il considerevole e consistente risparmio energetico e il minor carico inquinante come stabilito da apposita normativa di settore e con apposita certificazione; in questo caso non costituiranno reddito imponibile il 90% degli utili annuali di bilancio per interventi anzidetti;


Fermi restando i coefficienti massimi indicati sopra, in caso di cumulo degli interventi anzidetti, la percentuale massima del reddito non imponibile è pari al 70%. Gli utili non costituenti reddito imponibile devono essere destinati ad un fondo speciale di bilancio, vincolato per cinque anni a decorrere dal periodo di formazione degli stessi.

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Modalità d’investimento

Tali investimenti possono essere effettuati sia mediante acquisto diretto che mediante contratto di locazione finanziaria (non potranno però essere alienati prima che siano trascorsi dieci anni dall’autorizzazione); in tal caso il valore del bene strumentale è dato dal prezzo pagato dalla società concedente per l’acquisto dei beni e dei servizi connessi.

I progetti di investimento devono essere presentati all’Ufficio Industria Artigianato e Commercio e devono contenere:
a) una relazione sulla rispondenza del progetto ai requisiti previsti;
b) l’indicazione dei tempi di realizzazione non superiori a tre anni dall’inizio del progetto;
c) l’ammontare degli investimenti;
d) il prevedibile periodo di utilizzo dei beni oggetto dell’investimento;
e) l’indicazione degli eventuali incrementi occupazionali.

L’importo degli investimenti non dovrà essere inferiore a:

€ 50.000,00 per gli investimenti di cui alla lettera a);
€ 300.000,00 per gli investimenti di cui alla lettera b);
€ 20.000,00 per gli investimenti di cui alla lettera c).

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Incentivi fiscali per il sostegno dell'occupazione

Agli operatori economici, ivi compresi i libero-professionisti, che incrementano il numero medio di lavoratori dipendenti occupati, è riconosciuto un abbattimento della base imponibile.
L’abbattimento è riconosciuto nell’esercizio fiscale ove avviene, rispetto all’esercizio precedente, un incremento del numero medio di lavoratori
dipendenti occupati di almeno tre unità.

La misura dell’abbattimento è pari al:
a) 15% per incrementi uguali o superiori a tre unità lavorative ed inferiori a cinque unità lavorative, purché almeno il 50% di esse siano assunte dalle liste di avviamento al lavoro;
b) 25% per incrementi uguali o superiori a cinque unità lavorative, purché almeno il 50% di esse siano assunte dalle liste diavviamento al lavoro.
L’abbattimento è riconosciuto anche per i due esercizi fiscali successivi a quello in cui ha luogo l’incremento, a condizione che negli stessi non intervengano riduzioni della quota di incremento presupposto del beneficio. Qualora nel corso dei predetti esercizi l’impresa incrementi ulteriormente il numero medio di lavoratori dipendenti oltre le soglie minime previste, la stessa ha diritto ad usufruire dell’ulteriore abbattimento per tale esercizio e per i due successivi.

Decadono dai benefici le imprese che effettuano licenziamenti collettivi e/o riduzioni del personale ai sensi delle norme in materia di lavoro, entro il termine di prescrizione dell’attività di accertamento per l’esercizio fiscale oggetto di fruizione del beneficio. Per queste imprese è precluso l’accesso ai benefici per i successivi due anni dal licenziamento collettivo o dalla riduzione del personale.

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Incentivi per le imprese di nuova costituzione

Il requisito del numero minimo di dipendenti non si applica alle imprese che avviano il progetto di investimento nei primi tre periodi d’imposta dalla data di avvio della nuova impresa.
Per data di “avvio della nuova impresa” si intende quella di rilascio della licenza. E’ ammesso ai benefici di cui alla presente legge chi non ha cessato, nell’anno precedente la data della richiesta, impresa avente attività assimilabile a quella per cui richiede l’accesso ai benefici.
Le imprese possono optare per la decorrenza del beneficio della detassazione degli utili a partire dal secondo anno di attività successivo a quello di avvio.

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Ulteriori Incentivi

L'Art. 8 del DECRETO DELEGATO 24 febbraio 2016 n.19 MODIFICA ALLA LEGGE 16 DICEMBRE 2013 N. 166 - IMPOSTA GENERALE SUI REDDITI dispone:
Alle nuove attività esercitate in forma individuale d’impresa o libero professionale, i cui titolari non abbiano esercitato, nell’anno precedente la data della richiesta, impresa avente attività assimilabile a quella per cui richiedono l’accesso ai seguenti benefici, sono riconosciuti:
a) esenzione dal pagamento della tassa di primo rilascio della licenza;
b) per i successivi tre anni di esercizio dell’attività, esenzione dal pagamento della tassa annuale di licenza;
c) per i primi sei periodi d’imposta, abbattimento dell’aliquota prevista pari al 50%.
Il contribuente ha facoltà di posticipare la decorrenza del periodo di esenzione fiscale non oltre il terzo periodo d’imposta successivo a quello di inizio della nuova attività;
d) credito d’imposta su programmi di formazione del personale, di innovazione tecnologica e sviluppo, i cui criteri sono definiti con apposito decreto delegato.
2. Le disposizioni di cui al presente articolo siapplicano anche a beneficio di società di capitali o società cooperative, i cui soci ricadano nelle condizioni di cui al precedente comma, quando:
a) trattasi di attività economiche di nuova costituzione, i cui soci non abbiano esercitato, nell’anno precedente alla data della richiesta, impresa avente attività assimilabile a quella per cui richiedono l’accesso ai benefici;
b) provvedano all’assunzione di almeno un dipendente entro due mesi dal rilascio licenza e di ulteriori due dipendenti entro dodici mesi dal rilascio licenza.
Il mantenimento dei requisiti in capo ai soci in caso di cessione di quote od azioni e del vincolo previsto alla lettera b) del presente comma sono condizione indispensabile per conservare i benefici.

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Incentivazione allo stabilimento in territorio

I progetti imprenditoriali tesi alla realizzazione di uno o più investimenti nel territorio della Repubblica di San Marino, atti ad avviare una nuova attività economica e/o a rilevarne una esistente al fine di rilanciarne e/o consolidarne lo sviluppo, accedono al regime semplificato per l’ottenimento della residenza nel territorio della Repubblica:
a) per l’imprenditore o gli imprenditori;
b) per un determinato numero di figure dirigenziali e/o ad alto grado di competenza tecnica e professionale;
c) per un determinato numero di ricercatori necessari all’avvio di specifici progetti dell’azienda in materia di ricerca e sviluppo;
d) per i famigliari conviventi dei soggetti risultanti dallo stato di famiglia, di cui alle precedenti lettere a), b) e c).
Il regime semplificato per la concessione delle residenze costituisce norma speciale rispetto alla disciplina generale e pertanto restano ferme e comunque applicabili tutte le altre disposizioni della Legge 28 giugno 2010 n.118.

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Esercizio del commercio al dettaglio da parte di investitori esteri

Al fine di attrarre investimenti esteri nel settore del commercio al dettaglio che, in deroga a quanto previsto dall’articolo 7, comma 5, e dall’articolo 21, comma 5, della Legge 26 luglio 2010 n.130 è consentita la costituzione di società a responsabilitàlimitata o di società per azioni in cui possono detenere la maggioranza del capitale sociale fino alla totalità persone fisiche non residenti nel territorio della Repubblica di San Marino o persone giuridiche di diritto sammarinese e non, che siano in possesso dei requisiti soggettivi e oggettivi definiti con decreto delegato.
Le quote sociali o azioni non possono essererappresentate tramite mandato fiduciario sia nelle società stesse che in quelle che ne detengono partecipazione di controllo o comunque in grado di esercitare un’influenza rilevante, salvo che le società fiduciarie sammarinesi o estere facciano pervenire all’Ufficio Industria, Artigianato e Commercio una comunicazione scritta contenente le generalità dei fiducianti, la misura della partecipazione a ciascuno ascrivibile nonché, ove diversi da persone fisiche, le generalità dei loro titolari effettivi, così come dovrà formare oggetto di comunicazione ogni eventuale successiva variazione alla compagine dei propri fiduciari e/o dei loro titolari effettivi, entro trenta giorni dalla variazione medesima.
Ai fini dell’applicazione della Legge n.130/2010 nel caso in cui la richiesta di iscrizione al registro delle società da parte di persona giuridica, avente quale oggetto sociale l’attività di commercio al dettaglio, sia presentata da soggetti affermati nel proprio specifico settore a livello internazionale o da soggetti proprietari di marchi affermati a livello internazionale, si applica la disciplina prevista per i soggetti residenti nella Repubblica di San Marino.

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Leggi e regolamenti

DECRETO DELEGATO 25 aprile 2014 n.63
(Ratifica Decreto Delegato 11 marzo 2014 n.29)
DECRETO DELEGATO IN APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 18, 20, 28, 37 DELLA LEGGE 27 GIUGNO 2013 N. 71 – LEGGE IN MATERIA DI SOSTEGNO ALLO SVILUPPO ECONOMICO

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