Camera di Commercio intervista Fabio Berardi

Segretario di Stato per il Turismo

Segretario Berardi, quali sono le novità più importanti introdotte dalla Sua Segreteria dal Suo insediamento avvenuto nel novembre 2008?

C’è soprattutto l’adozione di una nuova strategia operativa che poggia sulla considerazione di alcuni dati di fatto: il turismo è un industria a tutti gli effetti e come tale va gestito; il turismo è il settore economico che più di ogni altro presenta margini di tenuta e di sviluppo a fronte di una crisi economica di proporzioni globali; San Marino è un paese a forte vocazione turistica, che ha delle prerogative uniche da far valere, da far conoscere e da valorizzare, riconosciute e avvalorate dalla dichiarazione di eccezionalità dell’Unesco.
Quindi, la strategia che ho adottato si basa sulla valorizzazione degli elementi concreti che fanno di San Marino un “caso” storico unico in Europa e un punto di attrattiva straordinario, e sulla adozione di un nuovo sistema di governo del turismo, che chiama a raccolta in una unità di coordinamento quattro Segreterie di Stato, il CVB e tutti gli attori del sistema turistico, ovvero i rappresentanti delle categorie del commercio e dell’ospitalità, per mettere a punto linee d’azione condivise.

La politica del fare sistema, è stata adottata anche nei rapporti con le realtà limitrofe. Finalmente si è usciti dalla logica della concorrenzialità e si è entrati in quella delle sinergie. Il vantaggio di una collaborazione con la regione Emilia Romagna in primis, e con la provincia di Rimini, ha portato a potenziare l’efficacia delle azioni messe in campo dalle diverse realtà, ognuna con le sue risorse e attrattive, per la promozione del territorio, visto come organismo complesso e dinamico, in grado di offrire risposte e stimoli a flussi diversificati di visitatori. In questo contesto San Marino ha acquisito lo status di plus valore per tutto il territorio, dal Montefeltro fino alla riviera adriatica, quale Stato sovrano, dalla storia esemplare e con un ordinamento originale. Ma anche per la sua particolare morfologia e per le bellezze paesaggistiche e ambientali. Siamo l’unico Monte che si distingue tra gli altri dell’Appennino dall’Emilia alla Puglia per le sue tre cime sormontate da torri. La sinergia col territorio contiguo si traduce in eventi congiunti, come il Moto GP o la SuperBike, ma anche nella nostra partecipazione agli organismi decisionali. Per la prima volta, dal 2009, i nostri rappresentanti siedono con diritto di voto nell’Agenzia di marketing turistico di Rimini.
La strategia delle collaborazioni si traduce anche in accordi come quello con l’Autorità Portuale di Ravenna, e nell’appoggio dato in seno a organismi internazionali per far si che alcune grandi manifestazioni si spostino a Rimini, con beneficio anche per il nostro paese.
E’ il caso ad esempio del Congresso del Bureau International du Tourisme Social che si terrà in settembre a Rimini, che sarà preceduto da un seminario a San Marino il 23 luglio.
Tra le altre novità che ho introdotto, c’è il censimento degli eventi che servirà per ottimizzare risorse finanziarie ed organizzative in relazione al livello qualitativo e alla capacità di attrarre presenze e promuovere l’immagine di San Marino che ogni evento dimostrerà di avere.
L’altra linea di azione sulla quale ho puntato molto è una nuova campagna di comunicazione per riqualificare l’immagine della repubblica e per il suo riposizionamento strategico basato sul riconoscimento Unesco.
Posso dire che i risultati ottenuti a fine 2009 sono stati abbastanza positivi: si era partiti con un -17,5% nel primo trimestre. Poi, a fronte di previsioni dell’OMT di un -8% per il movimento turistico europeo, San Marino ha chiuso invece con un -2,7%, recuperando 15 punti percentuali.
Sono sempre più convinto che il turismo possa essere il volano della nostra economia. Soprattutto in questo 2010 che ha visto affiancarsi alla crisi economica anche quella mediatica, il turismo sembra sia rimasto il solo veicolo di un’immagine positiva del Paese.

Parliamo dell’Expo di Shanghai: in che modo la partecipazione di San Marino ha influito sulla immagine della Repubblica?


La partecipazione all’Expo di Shanghai si è rivelata la cartina al tornasole della nostra identità.
Tutto il lavoro preparatorio, che ha coinvolto uffici, realtà imprenditoriali e culturali, è confluito in una selezione dei nostri elementi distintivi più rappresentativi, che sono stati portati all’Expo per raccontare San Marino a un pubblico mondiale. E San Marino ha fatto centro. La nostra Statua della Libertà è fotografata come una star, così i costumi dei Capitani Reggenti, i nostri simboli più cari sono quelli più apprezzati dai numerosi visitatori del padiglione: una media di circa 10.000 ingressi al giorno. La nostra giornata all’Expo, il 4 luglio, è stata quasi un trionfo per gli sbandieratori. Una accoglienza entusiasmante che è stata ben raccontata dal giovane Matteo Ciacci, che ha colto quanto di positivo ci sia tornato indietro da quella partecipazione.

Quali altri iniziative avete intrapreso per aumentare la visibilità della Repubblica ?

Abbiamo intensificato la partecipazione ad alcune selezionate fiere internazionali ed avviato una nuova e intensa attività di educational rivolta a tour operator, affinché gli addetti ai lavori vengano a San Marino a toccare con mano, a vivere la Repubblica più piccola e antica del mondo, ad assaggiarne i sapori genuini, a godere dei suoi panorami straordinari, a respirarne l’aria pura, cogliendo la suggestione di un centro storico medioevale, dove lo svago dello shopping non toglie nulla alla carica romantica delle antiche pietre. Gli ultimi educational hanno portato in repubblica circa 200 buyers russi, proprietari di agenzie di viaggio e 250 operatori internazionali del turismo congressuale. Sono ripartiti entusiasti.
I frutti di queste attività, compreso l’Expo di Shanghai, gli accordi con altri paesi, col Porto di Ravenna, si vedranno non solo nel breve periodo, ma soprattutto nel medio-lungo termine. Ad esempio, le escursioni dei crocieristi da Ravenna, quest’anno saranno circa 26, come nel 2009, ma nel 2011 saranno più di 100.

INTERVISTA DI MAGGIO 2010 - TRATTA DAL MAGAZINE "MADE IN SAN MARINO" PUBBLICATO DALLA CAMERA DI COMMERCIO